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Aggiornato il 13/11/2025
Il diritto di prelazione è la facoltà riconosciuta a un
soggetto di essere preferito ad altri, a parità di condizioni, nella
conclusione di un contratto.
Questo strumento giuridico è particolarmente utile per chi
desidera tutelare determinati interessi nelle compravendite, sia immobiliari
che commerciali.
Tipologie di prelazione
Il diritto di prelazione può essere di due tipi:
Prelazioni legali più comuni
Nell’ambito delle
vendite, le prelazioni legali più frequenti sono:
Ma come funziona il diritto di prelazione?
Quando il proprietario intende vendere un bene soggetto a
prelazione, deve notificare formalmente al titolare la propria intenzione,
indicando il prezzo e le condizioni di vendita. Il titolare ha poi un termine,
generalmente di 60 giorni, per decidere se esercitare il diritto di prelazione.
Se il diritto non viene esercitato entro questo termine, il
proprietario è libero di vendere a terzi, ma alle stesse condizioni comunicate
al titolare della prelazione.
In caso di violazione della prelazione, il titolare può
esercitare il diritto di riscatto entro i termini previsti dalla legge,
subentrando all’acquirente e pagando il prezzo stabilito.
Il diritto di prelazione, in sintesi, è uno strumento giuridico che tutela determinati soggetti, garantendo loro priorità nell’acquisto di beni. Conoscere le regole, i termini e le modalità di notifica è essenziale per evitare contenziosi e per esercitare correttamente il proprio diritto