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giudiziariagiudiziariaTribunale di ROMAESECUZIONI CIVILI IMMOBILIARIESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE (CARTABIA)4252024CustodeIvg di roma srlPRCFNC50L27A241Tpvp@visiteivgroma.it0689569801falsetrueDelegato alla venditaFabioGilibertiGLBFBA67M12H501TtruefalseGiudiceGiuseppeLauropolifalsefalse2416336LOTTO UNICOIMMOBILIIMMOBILE RESIDENZIALEVICOLO DEL MONTE DELLE CAPRE 12600148RomaRomaLazioItaliaQuota pari a 100/100 del diritto di intera proprietà su compendio immobiliare sito in Roma, zona “Trullo”, in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 costituito dai seguenti due beni: APPARTAMENTO identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 5, p. 1, int. 2, cat. A/2, classe 3, sup. cat, 102 mq, r.c. euro 1.193,02; BOX identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 3, piano T, cat. C/6, classe 8, cons. 18 mq, r.c. euro 150,60.3117008IMMOBILE RESIDENZIALEABITAZIONE DI TIPO CIVILEVicolo del Monte delle Capre, 126, 00148 Roma RM, Italia00148RomaRomaLazioItaliaBene 1: Appartamento sito in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 al piano 1, interno 2 dotato di due distinti accessi dal vano scala comune. Allo stato dei luoghi l’unità immobiliare risulta suddivisa di fatto in due porzioni abitative, ciascuna servita da propria porta di ingresso (entrambe con lo stesso numero d'interno 2), configurazione derivante dal frazionamento interno dell’originaria unità immobiliare, per la cui situazione edilizia si rinvia all’elaborato peritale depositato in atti. La porzione principale, di maggiore consistenza, si sviluppa a partire da un ingresso che immette in un sistema di disimpegni interni, dai quali si accede ai vari ambienti dell’abitazione; risulta composta da soggiorno, cucina abitabile con accesso a balcone, una camera da letto, un servizio igienico finestrato e un locale ripostiglio; la seconda porzione abitativa, anch’essa accessibile direttamente dal vano scala comune, è composta da un ambiente soggiorno con angolo cottura, un servizio igienico e una camera da letto con accesso a balcone; il tutto per una superficie convenzionale complessiva di circa 100,30 mq.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 5, sito in Via del Monte delle Capre n. 126, piano 1, interno 2, zona cens. 5, categoria A/2, classe 3, consistenza 5,5 vani, superficie catastale 102 mq, rendita catastale pari a € 1.193,02Confina con: distacco su Vicolo del Monte delle Capre, distacco verso altra proprietà per due lati, vano scala, salvo altri e più precisi confini;Situazione edilizia Beni 1 e 2: per entrambi i beni non sussiste corrispondenza catastale e si rimanda all’elaborato peritale in atti per ogni necessario approfondimento. Il fabbricato di cui fa parte il compendio immobiliare oggetto della presente procedura risulta realizzato ed ultimato indicativamente nell’anno 1967, in assenza di regolari titoli edilizi, dall’allora proprietario dell’area. Successivamente, ai sensi della Legge 28 febbraio 1985 n. 47, il medesimo proprietario ha presentato domanda di condono edilizio per l’intera palazzina, identificata con prot. n. 87/79658, protocollata in data 27/04/1987, articolata nei sott. 1 – 2 – 3 – 4. In particolare, il sott. 3 risulta riferito all’appartamento oggetto di pignoramento (Bene 1 – interno 2), mentre il sott. 2 risulta riferito al box (Bene 2). Dalla documentazione acquisita e dai fascicoli richiesti e reperiti dall’Esperto Stimatore presso gli uffici competenti, tutte le pratiche di condono risultano allo stato “03 – effettuato controllo”, condizione che indica che l’istanza è stata presa in carico e sottoposta a verifica preliminare, senza tuttavia essere definita, risultando pertanto ancora pendente e non conclusa con rilascio del titolo in sanatoria. Nei fascicoli rinvenuti risultano presenti esclusivamente la domanda di condono edilizio ex L. 47/85 regolarmente compilata e protocollata e le copie dei versamenti effettuati, mentre non risultano agli atti né la concessione edilizia in sanatoria, né altri provvedimenticonclusivi del procedimento. Alla luce di quanto sopra, deve ritenersi che l’immobile sia tuttora privo di titolo edilizio abilitativo definitivo; conseguentemente non risulta rilasciato il certificato di agibilità.Dal confronto tra lo stato attuale dei luoghi e la configurazione edilizia di riferimento, desumibile dalla planimetria catastale depositata in data 02/02/1993, assunta quale unico elaborato grafico disponibile in assenza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria e di ulteriori elaborati progettuali nel fascicolo di condono edilizio ex L. 47/85, emergono difformità urbanistico-edilizie, consistenti in opere eseguite in assenza di titolo edilizio abilitativo, come indicato.L’Esperto Stimatore ha eseguito accesso agli atti presso il Municipio XI di Roma Capitale, all’esito del quale non risultano rinvenuti titoli edilizi, autorizzazioni o pratiche abilitanti riferibili alle opere riscontrate in sede di sopralluogo; pertanto, tali interventi devono ritenersi realizzati in assenza di regolari titoli urbanistico-edilizi. In mancanza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria, l’immobile deve ritenersi privo di legittimazione urbanistico-edilizia definitiva, con conseguente non ammissibilità di interventi edilizi successivi, se non previa definizione del procedimento di condono. Le opere eseguite successivamente alla presentazione della domanda di sanatoria non possono pertanto ritenersi assentite né legittimabili. Si rinvia all’elaborato peritale in atti per ogni approfondimento necessario. Si precisa inoltre che:Non esiste il certificato energetico dell'immobile / APE.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto termico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto idrico.Si precisa infine che i beni risultano indicato in visura catastale con indirizzo Via del Monte delle Capre n. 126, mentre a seguito di accertamento diretto presso i luoghi sono risultati correttamente ubicati in Vicolo del Monte delle Capre n. 126; tale discrasia è riconducibile a una mera incongruenza toponomastica e potrà essere rettificata mediante istanza di variazione toponomastica presso l’Agenzia delle Entrate – Catasto Fabbricati, come indicato nell’elaborato peritale in atti.Stato di occupazione: il bene 1 risulta occupato dalla debitrice esecutata; il bene 2 risulta occupato da terzi senza titolo opponibile alla procedura. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento dell’emissione del decreto di trasferimento, quanto al bene 1.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.U77618835OCCST13117024ALTRA CATEGORIAPOSTO AUTOVicolo del Monte delle Capre, 126, 00148 Roma RM, Italia00148RomaRomaLazioItaliaBene 2: Box sito in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 al piano T, inserito all’interno del medesimo fabbricato per civile abitazione di cui al bene 1; risulta accessibile direttamente dalla corte comune censita catastalmente come sub. 1 (bene comune non censibile), non oggetto di pignoramento, mediante una serranda metallica avvolgibile. Internamente il locale si presenta come autorimessa con spazio destinato alla rimessa di un autoveicolo; nella parte retrostante, posta a quota leggermente rialzata rispetto al piano di calpestio dell’area di parcheggio, è presente un ulteriore spazio attualmente utilizzato come locale di deposito/ripostiglio, il tutto per una superficie convenzionale complessiva di circa 23,50 mq.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 3, sito in Via del Monte delle Capre n. 126, piano T, zona censuaria 5, categoria C/6, classe 8, consistenza 18 mq, rendita catastale € 150,60.Confina con: distacco su Vicolo del Monte delle Capre, distacco verso altra proprietà, vano scala, salvo altri e più precisi confini.Situazione edilizia Beni 1 e 2: per entrambi i beni non sussiste corrispondenza catastale e si rimanda all’elaborato peritale in atti per ogni necessario approfondimento. Il fabbricato di cui fa parte il compendio immobiliare oggetto della presente procedura risulta realizzato ed ultimato indicativamente nell’anno 1967, in assenza di regolari titoli edilizi, dall’allora proprietario dell’area. Successivamente, ai sensi della Legge 28 febbraio 1985 n. 47, il medesimo proprietario ha presentato domanda di condono edilizio per l’intera palazzina, identificata con prot. n. 87/79658, protocollata in data 27/04/1987, articolata nei sott. 1 – 2 – 3 – 4. In particolare, il sott. 3 risulta riferito all’appartamento oggetto di pignoramento (Bene 1 – interno 2), mentre il sott. 2 risulta riferito al box (Bene 2). Dalla documentazione acquisita e dai fascicoli richiesti e reperiti dall’Esperto Stimatore presso gli uffici competenti, tutte le pratiche di condono risultano allo stato “03 – effettuato controllo”, condizione che indica che l’istanza è stata presa in carico e sottoposta a verifica preliminare, senza tuttavia essere definita, risultando pertanto ancora pendente e non conclusa con rilascio del titolo in sanatoria. Nei fascicoli rinvenuti risultano presenti esclusivamente la domanda di condono edilizio ex L. 47/85 regolarmente compilata e protocollata e le copie dei versamenti effettuati, mentre non risultano agli atti né la concessione edilizia in sanatoria, né altri provvedimenticonclusivi del procedimento. Alla luce di quanto sopra, deve ritenersi che l’immobile sia tuttora privo di titolo edilizio abilitativo definitivo; conseguentemente non risulta rilasciato il certificato di agibilità.Dal confronto tra lo stato attuale dei luoghi e la configurazione edilizia di riferimento, desumibile dalla planimetria catastale depositata in data 02/02/1993, assunta quale unico elaborato grafico disponibile in assenza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria e di ulteriori elaborati progettuali nel fascicolo di condono edilizio ex L. 47/85, emergono difformità urbanistico-edilizie, consistenti in opere eseguite in assenza di titolo edilizio abilitativo, come indicato.L’Esperto Stimatore ha eseguito accesso agli atti presso il Municipio XI di Roma Capitale, all’esito del quale non risultano rinvenuti titoli edilizi, autorizzazioni o pratiche abilitanti riferibili alle opere riscontrate in sede di sopralluogo; pertanto, tali interventi devono ritenersi realizzati in assenza di regolari titoli urbanistico-edilizi. In mancanza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria, l’immobile deve ritenersi privo di legittimazione urbanistico-edilizia definitiva, con conseguente non ammissibilità di interventi edilizi successivi, se non previa definizione del procedimento di condono. Le opere eseguite successivamente alla presentazione della domanda di sanatoria non possono pertanto ritenersi assentite né legittimabili. Si rinvia all’elaborato peritale in atti per ogni approfondimento necessario. Si precisa inoltre che:Non esiste il certificato energetico dell'immobile / APE.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto termico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto idrico.Si precisa infine che i beni risultano indicato in visura catastale con indirizzo Via del Monte delle Capre n. 126, mentre a seguito di accertamento diretto presso i luoghi sono risultati correttamente ubicati in Vicolo del Monte delle Capre n. 126; tale discrasia è riconducibile a una mera incongruenza toponomastica e potrà essere rettificata mediante istanza di variazione toponomastica presso l’Agenzia delle Entrate – Catasto Fabbricati, come indicato nell’elaborato peritale in atti.Stato di occupazione: il bene 1 risulta occupato dalla debitrice esecutata; il bene 2 risulta occupato da terzi senza titolo opponibile alla procedura. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento dell’emissione del decreto di trasferimento, quanto al bene 1.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in attiU77618833OCCSTT2026-07-15T15:00:00SENZA INCANTOASINCRONA TELEMATICAN.A.200.000,00150.000,005.000,002026-07-14T23:59:00sito pubblicitahttps://www.astegiudiziarie.ithttps://www.astegiudiziarie.itsito pubblicitahttps://www.asteannunci.ithttps://www.asteannunci.itsito pubblicitahttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.itgestore delle venditehttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.it2026-03-30

Abitazione di tipo civile, posto auto

VICOLO DEL MONTE DELLE CAPRE 126, Roma (RM)

€ 200.000,00

Offerta minima € 150.000,00


Codice A4348733

Lotto Lotto unico

Data udienza 15/07/2026 ore 15:00

Termine presentazione offerte 14/07/2026 ore 23:59

Abitazione di tipo civile, posto auto

VICOLO DEL MONTE DELLE CAPRE 126, Roma (RM)

€ 200.000,00

Offerta minima € 150.000,00


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Quota pari a 100/100 del diritto di intera proprietà su compendio immobiliare sito in Roma, zona “Trullo”, in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 costituito dai seguenti due beni: APPARTAMENTO identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 5, p. 1, int. 2, cat. A/2, classe 3, sup. cat, 102 mq, r.c. euro 1.193,02; BOX identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 3, piano T, cat. C/6, classe 8, cons. 18 mq, r.c. euro 150,60.

Indirizzo
VICOLO DEL MONTE DELLE CAPRE 126, Roma (RM)


Codice asta
4348733


Lotto
Lotto unico


Numero beni
2


Genere
Immobili


Categoria
Immobile residenziale


Valore di stima
-


Abitazione di tipo civile

Bene 1: Appartamento sito in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 al piano 1, interno 2 dotato di due distinti accessi dal vano scala comune. Allo stato dei luoghi l’unità immobiliare risulta suddivisa di fatto in due porzioni abitative, ciascuna servita da propria porta di ingresso (entrambe con lo stesso numero d'interno 2), configurazione derivante dal frazionamento interno dell’originaria unità immobiliare, per la cui situazione edilizia si rinvia all’elaborato peritale depositato in atti. La porzione principale, di maggiore consistenza, si sviluppa a partire da un ingresso che immette in un sistema di disimpegni interni, dai quali si accede ai vari ambienti dell’abitazione; risulta composta da soggiorno, cucina abitabile con accesso a balcone, una camera da letto, un servizio igienico finestrato e un locale ripostiglio; la seconda porzione abitativa, anch’essa accessibile direttamente dal vano scala comune, è composta da un ambiente soggiorno con angolo cottura, un servizio igienico e una camera da letto con accesso a balcone; il tutto per una superficie convenzionale complessiva di circa 100,30 mq.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 5, sito in Via del Monte delle Capre n. 126, piano 1, interno 2, zona cens. 5, categoria A/2, classe 3, consistenza 5,5 vani, superficie catastale 102 mq, rendita catastale pari a € 1.193,02Confina con: distacco su Vicolo del Monte delle Capre, distacco verso altra proprietà per due lati, vano scala, salvo altri e più precisi confini;Situazione edilizia Beni 1 e 2: per entrambi i beni non sussiste corrispondenza catastale e si rimanda all’elaborato peritale in atti per ogni necessario approfondimento. Il fabbricato di cui fa parte il compendio immobiliare oggetto della presente procedura risulta realizzato ed ultimato indicativamente nell’anno 1967, in assenza di regolari titoli edilizi, dall’allora proprietario dell’area. Successivamente, ai sensi della Legge 28 febbraio 1985 n. 47, il medesimo proprietario ha presentato domanda di condono edilizio per l’intera palazzina, identificata con prot. n. 87/79658, protocollata in data 27/04/1987, articolata nei sott. 1 – 2 – 3 – 4. In particolare, il sott. 3 risulta riferito all’appartamento oggetto di pignoramento (Bene 1 – interno 2), mentre il sott. 2 risulta riferito al box (Bene 2). Dalla documentazione acquisita e dai fascicoli richiesti e reperiti dall’Esperto Stimatore presso gli uffici competenti, tutte le pratiche di condono risultano allo stato “03 – effettuato controllo”, condizione che indica che l’istanza è stata presa in carico e sottoposta a verifica preliminare, senza tuttavia essere definita, risultando pertanto ancora pendente e non conclusa con rilascio del titolo in sanatoria. Nei fascicoli rinvenuti risultano presenti esclusivamente la domanda di condono edilizio ex L. 47/85 regolarmente compilata e protocollata e le copie dei versamenti effettuati, mentre non risultano agli atti né la concessione edilizia in sanatoria, né altri provvedimenticonclusivi del procedimento. Alla luce di quanto sopra, deve ritenersi che l’immobile sia tuttora privo di titolo edilizio abilitativo definitivo; conseguentemente non risulta rilasciato il certificato di agibilità.Dal confronto tra lo stato attuale dei luoghi e la configurazione edilizia di riferimento, desumibile dalla planimetria catastale depositata in data 02/02/1993, assunta quale unico elaborato grafico disponibile in assenza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria e di ulteriori elaborati progettuali nel fascicolo di condono edilizio ex L. 47/85, emergono difformità urbanistico-edilizie, consistenti in opere eseguite in assenza di titolo edilizio abilitativo, come indicato.L’Esperto Stimatore ha eseguito accesso agli atti presso il Municipio XI di Roma Capitale, all’esito del quale non risultano rinvenuti titoli edilizi, autorizzazioni o pratiche abilitanti riferibili alle opere riscontrate in sede di sopralluogo; pertanto, tali interventi devono ritenersi realizzati in assenza di regolari titoli urbanistico-edilizi. In mancanza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria, l’immobile deve ritenersi privo di legittimazione urbanistico-edilizia definitiva, con conseguente non ammissibilità di interventi edilizi successivi, se non previa definizione del procedimento di condono. Le opere eseguite successivamente alla presentazione della domanda di sanatoria non possono pertanto ritenersi assentite né legittimabili. Si rinvia all’elaborato peritale in atti per ogni approfondimento necessario. Si precisa inoltre che:Non esiste il certificato energetico dell'immobile / APE.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto termico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto idrico.Si precisa infine che i beni risultano indicato in visura catastale con indirizzo Via del Monte delle Capre n. 126, mentre a seguito di accertamento diretto presso i luoghi sono risultati correttamente ubicati in Vicolo del Monte delle Capre n. 126; tale discrasia è riconducibile a una mera incongruenza toponomastica e potrà essere rettificata mediante istanza di variazione toponomastica presso l’Agenzia delle Entrate – Catasto Fabbricati, come indicato nell’elaborato peritale in atti.Stato di occupazione: il bene 1 risulta occupato dalla debitrice esecutata; il bene 2 risulta occupato da terzi senza titolo opponibile alla procedura. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento dell’emissione del decreto di trasferimento, quanto al bene 1.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.

Indirizzo
Vicolo del Monte delle Capre, 126, 00148 Roma RM, Italia, Roma (RM)


Piano
1


Disponibilità
OCCUPATO SENZA TITOLO


Vani
5,50


Bagni
2


Metri quadri
102,00


Certificazione energetica
-


Dati catastali

Foglio:776, Sezione:U, Particella:1883, Subalterno:5


Posto auto

Bene 2: Box sito in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 al piano T, inserito all’interno del medesimo fabbricato per civile abitazione di cui al bene 1; risulta accessibile direttamente dalla corte comune censita catastalmente come sub. 1 (bene comune non censibile), non oggetto di pignoramento, mediante una serranda metallica avvolgibile. Internamente il locale si presenta come autorimessa con spazio destinato alla rimessa di un autoveicolo; nella parte retrostante, posta a quota leggermente rialzata rispetto al piano di calpestio dell’area di parcheggio, è presente un ulteriore spazio attualmente utilizzato come locale di deposito/ripostiglio, il tutto per una superficie convenzionale complessiva di circa 23,50 mq.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 3, sito in Via del Monte delle Capre n. 126, piano T, zona censuaria 5, categoria C/6, classe 8, consistenza 18 mq, rendita catastale € 150,60.Confina con: distacco su Vicolo del Monte delle Capre, distacco verso altra proprietà, vano scala, salvo altri e più precisi confini.Situazione edilizia Beni 1 e 2: per entrambi i beni non sussiste corrispondenza catastale e si rimanda all’elaborato peritale in atti per ogni necessario approfondimento. Il fabbricato di cui fa parte il compendio immobiliare oggetto della presente procedura risulta realizzato ed ultimato indicativamente nell’anno 1967, in assenza di regolari titoli edilizi, dall’allora proprietario dell’area. Successivamente, ai sensi della Legge 28 febbraio 1985 n. 47, il medesimo proprietario ha presentato domanda di condono edilizio per l’intera palazzina, identificata con prot. n. 87/79658, protocollata in data 27/04/1987, articolata nei sott. 1 – 2 – 3 – 4. In particolare, il sott. 3 risulta riferito all’appartamento oggetto di pignoramento (Bene 1 – interno 2), mentre il sott. 2 risulta riferito al box (Bene 2). Dalla documentazione acquisita e dai fascicoli richiesti e reperiti dall’Esperto Stimatore presso gli uffici competenti, tutte le pratiche di condono risultano allo stato “03 – effettuato controllo”, condizione che indica che l’istanza è stata presa in carico e sottoposta a verifica preliminare, senza tuttavia essere definita, risultando pertanto ancora pendente e non conclusa con rilascio del titolo in sanatoria. Nei fascicoli rinvenuti risultano presenti esclusivamente la domanda di condono edilizio ex L. 47/85 regolarmente compilata e protocollata e le copie dei versamenti effettuati, mentre non risultano agli atti né la concessione edilizia in sanatoria, né altri provvedimenticonclusivi del procedimento. Alla luce di quanto sopra, deve ritenersi che l’immobile sia tuttora privo di titolo edilizio abilitativo definitivo; conseguentemente non risulta rilasciato il certificato di agibilità.Dal confronto tra lo stato attuale dei luoghi e la configurazione edilizia di riferimento, desumibile dalla planimetria catastale depositata in data 02/02/1993, assunta quale unico elaborato grafico disponibile in assenza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria e di ulteriori elaborati progettuali nel fascicolo di condono edilizio ex L. 47/85, emergono difformità urbanistico-edilizie, consistenti in opere eseguite in assenza di titolo edilizio abilitativo, come indicato.L’Esperto Stimatore ha eseguito accesso agli atti presso il Municipio XI di Roma Capitale, all’esito del quale non risultano rinvenuti titoli edilizi, autorizzazioni o pratiche abilitanti riferibili alle opere riscontrate in sede di sopralluogo; pertanto, tali interventi devono ritenersi realizzati in assenza di regolari titoli urbanistico-edilizi. In mancanza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria, l’immobile deve ritenersi privo di legittimazione urbanistico-edilizia definitiva, con conseguente non ammissibilità di interventi edilizi successivi, se non previa definizione del procedimento di condono. Le opere eseguite successivamente alla presentazione della domanda di sanatoria non possono pertanto ritenersi assentite né legittimabili. Si rinvia all’elaborato peritale in atti per ogni approfondimento necessario. Si precisa inoltre che:Non esiste il certificato energetico dell'immobile / APE.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto termico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell'impianto idrico.Si precisa infine che i beni risultano indicato in visura catastale con indirizzo Via del Monte delle Capre n. 126, mentre a seguito di accertamento diretto presso i luoghi sono risultati correttamente ubicati in Vicolo del Monte delle Capre n. 126; tale discrasia è riconducibile a una mera incongruenza toponomastica e potrà essere rettificata mediante istanza di variazione toponomastica presso l’Agenzia delle Entrate – Catasto Fabbricati, come indicato nell’elaborato peritale in atti.Stato di occupazione: il bene 1 risulta occupato dalla debitrice esecutata; il bene 2 risulta occupato da terzi senza titolo opponibile alla procedura. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento dell’emissione del decreto di trasferimento, quanto al bene 1.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti

Indirizzo
Vicolo del Monte delle Capre, 126, 00148 Roma RM, Italia, Roma (RM)


Piano
T


Disponibilità
OCCUPATO SENZA TITOLO


Vani
1,00


Bagni
0


Metri quadri
18,00


Certificazione energetica
-


Dati catastali

Foglio:776, Sezione:U, Particella:1883, Subalterno:3


Data udienza
15/07/2026 ore 15:00


Tipo di vendita
Senza incanto


Modalità di vendita
Asincrona telematica


Luogo
N.A. -


Luogo presentazione offerte
-


Termine presentazione offerte
14/07/2026 ore 23:59


Prezzo base
€ 200.000,00


Offerta minima
€ 150.000,00


Rialzo minimo in caso di gara
€ 5.000,00


Deposito cauzionale
-


Deposito in conto spese
-


Tribunale
Roma

Tipo di procedura
Espropriazione immobiliare (cartabia)

Ruolo
425/2024

Giudice
Lauropoli Giuseppe

Recapiti
-

Email
-

Delegato alla vendita
Giliberti Fabio
(Procede alle operazioni di vendita)

Recapiti
-

Email
-

Custode giudiziario
Ivg di roma srl 
(Gestisce la visita del bene)

Recapiti
Tel. 0689569801

Scheda COD. 4348733 - Pubblicata dal 14/05/2026

La presente scheda di vendita riporta integralmente informazioni e documenti pervenuti ufficialmente dal Ministero e dal professionista incaricato.


Pubblicazione autorizzata dall’Autorità competente, è vietata ogni ripubblicazione o riproduzione anche parziale


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