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giudiziariagiudiziariaTribunale di ROMAESECUZIONI CIVILI IMMOBILIARIESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE (CARTABIA)5222024Delegato alla venditaLetiziaSdruboliniSDRLTZ75L57H501LtruefalseCustodeIvg di roma srlPRCFNC50L27A241Tpvp@visiteivgroma.itfalsetrueGiudiceGiuseppeLauropolifalsefalse2462069LOTTO UNICOIMMOBILIIMMOBILE RESIDENZIALEVia Roccabruna, 122/A, 00166 Roma RM, ItaliaRomaRomaLazioItaliaQuota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Roccabruna 122/A, piano S1, interno 1.3172776IMMOBILE RESIDENZIALEABITAZIONE DI TIPO POPOLAREVia Roccabruna, 122/A, 00166 Roma RM, ItaliaRomaRomaLazioItaliaQuota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Roccabruna 122/A, piano S1, interno 1. L’immobile, con accesso dal cancello pedonale posto su Via Roccabruna 122/A che immette nella corte scoperta discendente (area urbana privata di pertinenza dell'appartamento int. 2 non oggetto di pignoramento) su cui è consentito il solo passaggio pedonale, è collocato a quota inferiore rispetto alla predetta corte per cui dal portone di ingresso si scendono tre gradini interni all’appartamento. L’immobile è composto da soggiorno a vista, un disimpegno con bagno e camera, un vano pranzo con angolo cottura e camino d'angolo e due vani accessori retrostanti, comunicanti con la zona pranzo, legittimati come vani cantinati ed impropriamente adibiti a camera da letto e vano ripostiglio/guardaroba. Il tutto per una superficie convenzionale complessiva di mq 94,50 circa. Confina con altra proprietà censita al Foglio 346, part. 485, corte ad area urbana esclusiva censita al Foglio 346, part. 305, sub. 501 per due lati, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 346, particella 305, sub. 3, z.c. 6, cat. A/4, classe 7, consistenza vani 4,5, superficie catastale 93 mq, totale escluse aree scoperte 93 mq, rendita catastale € 604,25, Via Roccabruna n. 122/A, int. 1, piano S1. L’immobile pignorato è parte di un fabbricato, composto da tre unità abitative, che si eleva per due piani (piano seminterrato e piano terra) rispetto al livello stradale di accesso di Via Roccabruna oltre ad un'area esterna privata. L'ingresso all’immobile dal cancello posto su Via Roccabruna 122/A avviene attraverso la corte esterna discendente, area di proprietà di terzi e non oggetto di pignoramento né di vendita (censita in categoria F/1 al Foglio 346, particella 305, sub 501), ed è solo pedonale, quindi non utilizzabile per uso carrabile, come pure riportato nell'atto notarile di provenienza (compravendita del 26/05/2005 a rogito Notaio Claudio Cerini, rep. n. 199590/53743, trascritto a Roma 1 il 31/05/2005 ai nn. 70433/41616 di formalità) nonché nella compravendita dell’int. 2 con la predetta corte (atto del 14/10/2009 a rogito Notaio Pietro Marzano, rep. n. 196/150, trascritto a Roma 1 il 15/10/2009 ai nn. 135858/74842 di formalità). Il fabbricato di cui l’immobile fa parte è stato costruito senza titolo edilizio nei primi anni Sessanta e successivamente, per l’appartamento in oggetto, piano S1, int. 1, è stata presentata istanza di condono edilizio ai sensi della L. 47/85, con protocollo n. 87/120026/sott. 1 del 21/05/1987 cui ha fatto seguito il rilascio della Concessione in sanatoria n. 312414 del 24/02/2004. L’Esperto non ha rilevato ulteriori titoli edilizi né pratiche di agibilità in sanatoria. L’Esperto rileva difformità dello stato dei luoghi rispetto alla planimetria catastale n. 40265.1/2000 allegata al condono consistenti in modifiche della distribuzione interna tramite demolizione delle tramezzature del vano ripostiglio, inglobato nel soggiorno e zona pranzo, allargamento e rifacimento del bagno con demolizione e ricostruzione del tramezzo divisorio con l’adiacente camera; abusivo cambio di destinazione d’uso dei locali retrostanti (legittimati dalla sanatoria e dall’allegata planimetria catastale come vani cantinati) ad abitativo (camera da letto e vano guardaroba) con abbassamento del pavimento per realizzare una maggiore altezza interna fruibile e demolizione di due gradini; indebito uso privato di parte della corte di proprietà di terzi (non oggetto di pignoramento né di vendita) abusivamente delimitata da un cancelletto di legno bianco con sovrastante tettoia in doghe di plastica e recinzione in assi di legno nella parte frontistante il portone di ingresso all’appartamento ed illegittima tamponatura con tramezzo e porta metallica a vetri nella parte finale, peraltro antistante le finestre del bagno e della camera adiacente, ricavando un vano in cui sono state posizionate la caldaia a gas dell'impianto di riscaldamento dell'immobile ed una lavatrice, privando così i due ambienti interni che affacciano sulla predetta corte esclusiva (di proprietà di terzi ed estranea al pignoramento) della necessaria illuminazione e ventilazione naturale in violazione delle prescrizioni sanitarie e del regolamento edilizio del Comune di Roma. L’Esperto ritiene che tutte le predette opere devono ritenersi abusive, prive dei necessari requisiti di conformità ed asseverabilità e non sanabili per cui dovranno essere effettuate a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario le opere edilizie di rimozione e ripristino nello stato legittimato ed assentito come rappresentato dalla planimetria catastale unita alla concessione in sanatoria n. 312414 del 24/02/2004, dei cui costi si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, servitù e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato legittimato e/o assentito nonché le relative variazioni ed aggiornamenti catastali, saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, della mancanza di garanzia, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica, edilizia ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Non è costituito un condominio. In assenza della necessaria documentazione non è stato possibile redigere l’APE. Risulta trascritto in data 20/03/2023 ai nn. 34511/24424 di formalità provvedimento di assegnazione in godimento della casa familiare emesso con Sent. n. 6619/2019 del 12/03/2019, depositata il 28/03/2019, nell’ambito del procedimento RG 59165/2014, Tribunale di Roma. Tale trascrizione, a favore della comproprietaria esecutata, anteriore al pignoramento ma successiva all’iscrizione ipotecaria del creditore procedente, non è opponibile alla procedura esecutiva ma non potrà essere cancellata con il decreto di trasferimento. L’immobile è occupato dalla parte esecutata che vi abita. Non potrà essere emesso ordine di liberazione prima del decreto di trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.3463053OCCST94,54.5S12026-10-29T14:00:00SENZA INCANTOASINCRONA TELEMATICAN.A.137.000,00102.750,005.000,002026-10-28T23:59:00gestore delle venditehttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.itsito pubblicitahttps://www.asteannunci.ithttps://www.asteannunci.itsito pubblicitahttps://www.astegiudiziarie.ithttps://www.astegiudiziarie.itsito pubblicitahttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.it2026-07-06

Abitazione di tipo popolare

Via Roccabruna, 122/A, 00166 Roma RM, Italia, Roma (RM)

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Codice A4355286

Lotto Lotto unico

Data udienza 29/10/2026 ore 14:00

Termine presentazione offerte 28/10/2026 ore 23:59

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Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Roccabruna 122/A, piano S1, interno 1.

Indirizzo
Via Roccabruna, 122/A, 00166 Roma RM, Italia, Roma (RM)


Codice asta
4355286


Lotto
Lotto unico


Numero beni
1


Genere
Immobili


Categoria
Immobile residenziale


Valore di stima
-


Abitazione di tipo popolare

Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Via Roccabruna 122/A, piano S1, interno 1. L’immobile, con accesso dal cancello pedonale posto su Via Roccabruna 122/A che immette nella corte scoperta discendente (area urbana privata di pertinenza dell'appartamento int. 2 non oggetto di pignoramento) su cui è consentito il solo passaggio pedonale, è collocato a quota inferiore rispetto alla predetta corte per cui dal portone di ingresso si scendono tre gradini interni all’appartamento. L’immobile è composto da soggiorno a vista, un disimpegno con bagno e camera, un vano pranzo con angolo cottura e camino d'angolo e due vani accessori retrostanti, comunicanti con la zona pranzo, legittimati come vani cantinati ed impropriamente adibiti a camera da letto e vano ripostiglio/guardaroba. Il tutto per una superficie convenzionale complessiva di mq 94,50 circa. Confina con altra proprietà censita al Foglio 346, part. 485, corte ad area urbana esclusiva censita al Foglio 346, part. 305, sub. 501 per due lati, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 346, particella 305, sub. 3, z.c. 6, cat. A/4, classe 7, consistenza vani 4,5, superficie catastale 93 mq, totale escluse aree scoperte 93 mq, rendita catastale € 604,25, Via Roccabruna n. 122/A, int. 1, piano S1. L’immobile pignorato è parte di un fabbricato, composto da tre unità abitative, che si eleva per due piani (piano seminterrato e piano terra) rispetto al livello stradale di accesso di Via Roccabruna oltre ad un'area esterna privata. L'ingresso all’immobile dal cancello posto su Via Roccabruna 122/A avviene attraverso la corte esterna discendente, area di proprietà di terzi e non oggetto di pignoramento né di vendita (censita in categoria F/1 al Foglio 346, particella 305, sub 501), ed è solo pedonale, quindi non utilizzabile per uso carrabile, come pure riportato nell'atto notarile di provenienza (compravendita del 26/05/2005 a rogito Notaio Claudio Cerini, rep. n. 199590/53743, trascritto a Roma 1 il 31/05/2005 ai nn. 70433/41616 di formalità) nonché nella compravendita dell’int. 2 con la predetta corte (atto del 14/10/2009 a rogito Notaio Pietro Marzano, rep. n. 196/150, trascritto a Roma 1 il 15/10/2009 ai nn. 135858/74842 di formalità). Il fabbricato di cui l’immobile fa parte è stato costruito senza titolo edilizio nei primi anni Sessanta e successivamente, per l’appartamento in oggetto, piano S1, int. 1, è stata presentata istanza di condono edilizio ai sensi della L. 47/85, con protocollo n. 87/120026/sott. 1 del 21/05/1987 cui ha fatto seguito il rilascio della Concessione in sanatoria n. 312414 del 24/02/2004. L’Esperto non ha rilevato ulteriori titoli edilizi né pratiche di agibilità in sanatoria. L’Esperto rileva difformità dello stato dei luoghi rispetto alla planimetria catastale n. 40265.1/2000 allegata al condono consistenti in modifiche della distribuzione interna tramite demolizione delle tramezzature del vano ripostiglio, inglobato nel soggiorno e zona pranzo, allargamento e rifacimento del bagno con demolizione e ricostruzione del tramezzo divisorio con l’adiacente camera; abusivo cambio di destinazione d’uso dei locali retrostanti (legittimati dalla sanatoria e dall’allegata planimetria catastale come vani cantinati) ad abitativo (camera da letto e vano guardaroba) con abbassamento del pavimento per realizzare una maggiore altezza interna fruibile e demolizione di due gradini; indebito uso privato di parte della corte di proprietà di terzi (non oggetto di pignoramento né di vendita) abusivamente delimitata da un cancelletto di legno bianco con sovrastante tettoia in doghe di plastica e recinzione in assi di legno nella parte frontistante il portone di ingresso all’appartamento ed illegittima tamponatura con tramezzo e porta metallica a vetri nella parte finale, peraltro antistante le finestre del bagno e della camera adiacente, ricavando un vano in cui sono state posizionate la caldaia a gas dell'impianto di riscaldamento dell'immobile ed una lavatrice, privando così i due ambienti interni che affacciano sulla predetta corte esclusiva (di proprietà di terzi ed estranea al pignoramento) della necessaria illuminazione e ventilazione naturale in violazione delle prescrizioni sanitarie e del regolamento edilizio del Comune di Roma. L’Esperto ritiene che tutte le predette opere devono ritenersi abusive, prive dei necessari requisiti di conformità ed asseverabilità e non sanabili per cui dovranno essere effettuate a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario le opere edilizie di rimozione e ripristino nello stato legittimato ed assentito come rappresentato dalla planimetria catastale unita alla concessione in sanatoria n. 312414 del 24/02/2004, dei cui costi si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, servitù e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato legittimato e/o assentito nonché le relative variazioni ed aggiornamenti catastali, saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, della mancanza di garanzia, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica, edilizia ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Non è costituito un condominio. In assenza della necessaria documentazione non è stato possibile redigere l’APE. Risulta trascritto in data 20/03/2023 ai nn. 34511/24424 di formalità provvedimento di assegnazione in godimento della casa familiare emesso con Sent. n. 6619/2019 del 12/03/2019, depositata il 28/03/2019, nell’ambito del procedimento RG 59165/2014, Tribunale di Roma. Tale trascrizione, a favore della comproprietaria esecutata, anteriore al pignoramento ma successiva all’iscrizione ipotecaria del creditore procedente, non è opponibile alla procedura esecutiva ma non potrà essere cancellata con il decreto di trasferimento. L’immobile è occupato dalla parte esecutata che vi abita. Non potrà essere emesso ordine di liberazione prima del decreto di trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.

Indirizzo
Via Roccabruna, 122/A, 00166 Roma RM, Italia, Roma (RM)


Piano
S1


Disponibilità
OCCUPATO SENZA TITOLO


Vani
4,50


Bagni
1


Metri quadri
94,50


Certificazione energetica
-


Dati catastali

Foglio:346, Particella:305, Subalterno:3


Data udienza
29/10/2026 ore 14:00


Tipo di vendita
Senza incanto


Modalità di vendita
Asincrona telematica


Luogo
N.A. -


Luogo presentazione offerte
-


Termine presentazione offerte
28/10/2026 ore 23:59


Prezzo base
€ 137.000,00


Offerta minima
€ 102.750,00


Rialzo minimo in caso di gara
€ 5.000,00


Deposito cauzionale
-


Deposito in conto spese
-


Tribunale
Roma

Tipo di procedura
Espropriazione immobiliare (cartabia)

Ruolo
522/2024

Giudice
Lauropoli Giuseppe

Recapiti
-

Email
-

Delegato alla vendita
Sdrubolini Letizia
(Procede alle operazioni di vendita)

Recapiti
-

Email
-

Custode giudiziario
Ivg di roma srl 
(Gestisce la visita del bene)

Recapiti
-

Scheda COD. 4355286 - Pubblicata dal 16/07/2026

La presente scheda di vendita riporta integralmente informazioni e documenti pervenuti ufficialmente dal Ministero e dal professionista incaricato.


Pubblicazione autorizzata dall’Autorità competente, è vietata ogni ripubblicazione o riproduzione anche parziale


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