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giudiziariagiudiziariaTribunale di ROMACONTENZIOSO CIVILECONTENZIOSO CIVILE 593212016Delegato alla venditaMaria cristianaDe gregorioDGRMCR68E54H501RtruefalseGiudiceScolarofalsefalseCustodeIvg di roma srlPRCFNC50L27A241Tpvp@visiteivgroma.it069569801falsetrue2421180LOTTO UNICOIMMOBILIIMMOBILE RESIDENZIALEVia Casilina, 1888, 00132 Roma RM, Italia00132RomaRomaLazioItaliaAPPARTAMENTO SITO IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/I, INT. 5, piano 2° e GARAGE AUTO CON ACCESSO DA RAMPA IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/N, int. 5 piano S1. La superficie convenzionale dell’appartamento è di mq. 104,09, di cui mq. 63,55 l’abitazione, mq. 26,06 la soffitta, mq. 10,50 il balcone esterno e mq. 3,98 la soffitta non praticabile. La superficie convenzionale del box è di mq. 25,36.3122928IMMOBILE RESIDENZIALEABITAZIONE DI TIPO CIVILEVia Casilina, 1888, 00132 Roma RM, Italia00132RomaRomaLazioItaliaQuota pari al 1/1 del diritto di proprietà del seguente immobile composto da un lotto unico costituito da: A.APPARTAMENTO SITO IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/I, INT. 5, piano 2°, dislocato su due livelli, al piano secondo e al piano copertura con accesso da scala interna; è composto da una sala, disimpegno, cucina e camera da letto al piano secondo; nel piano soprastante in luogo dei locali essiccatoio, lavatoio e soffitta come previsti da planimetria catastale e dal certificato di abitabilità, sono state ricavate due camere ed un bagno aventi altezze variabili da metri 1.36 a metri 2.35, inferiori quindi all’altezza abitabileB.GARAGE AUTO CON ACCESSO DA RAMPA IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/N, int. 5 piano S1, situato in un fabbricato a destinazione mista, avente al piano terra superfici a destinazione commerciale, ai piani primo e secondo n. 6 appartamenti ad uso abitativo, al piano interrato box e cantine. Per accedervi bisogna attraversare un cancello carrabile, quindi la rampa che conduce al piano interrato e la corsia in comune agli altri box e cantine. Il box è di forma rettangolare avente lati pari a metri 3.36 x 7.18.La superficie convenzionale dell’appartamento è di mq. 104,09, di cui mq. 63,55 l’abitazione, mq. 26,06 la soffitta, mq. 10,50 il balcone esterno e mq. 3,98 la soffitta non praticabile.La superficie convenzionale del box è di mq. 25,36.Confini: L'appartamento int.5 confina con l’appartamento int. 4, l’area a distacco con la particella 1553, l’area a distacco con la via Casilina, l’appartamento int. 6 ed il vano scale.Il box contraddistinto con il n. 5 confina con la corsia comune, il box n. 4, la particella n. 1739 e il sub. 23.Dati catastali: L’appartamento è distinto nel Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1034, particella 1572, sub. 509 (ex sub 13), sub. 510 e sub. 511, zona censuaria 6, categoria A/2, classe 6, consistenza 8,5, superficie catastale mq. 112,00 rendita catastale 1.382,81, piano 2°.Il Box è distinto nel Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1034, particella 1572, sub. 22, zona censuaria 6, categoria C/6, classe 13, consistenza 24, superficie catastale mq. 27,00 rendita catastale 112,79, piano S1.Regolarità edilizia-urbanistica: APPARTAMENTO: L'immobile non risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. L'immobile risulta agibile.Il fabbricato condominiale, che comprende i beni oggetto di stima, è stato realizzato previo rilascio della concessione edilizia n. 607/c del 28 luglio 1994, pratica edilizia prot. N. 56461/’91.Con determinazione dirigenziale n. 297 del 25/02/1999, veniva inoltre rilasciato il certificato di abitabilità dell’edificio. In base al raffronto fra la corrispondente planimetria come da progetto n. 56461/’91 e lo stato dei luoghi, l’appartamento è risultato internamente diversamente così suddiviso: l’attuale sala ingloba il soggiorno-pranzo e la cucina previsti in progetto, l’attuale cucina è stata realizzata in luogo della camera da letto più a nord, il terrazzo è risultato di dimensioni maggiori; lo stato dei luoghi è altresì comprensivo di una scala in muratura interna di collegamento con il piano soffitta, situazione questa non prevista nel progetto ove tale piano risulta collegato al fabbricato a mezzo di ulteriori due rampe condominiali di fatto quindi non realizzate. Tale situazione rinvenuta risulta quindi in parte comprensibile dalla lettura del certificato di abitabilità, ove risultano altresì inoltrate, successivamente al rilascio della concessione edilizia, n. 2 D.I.A. ai sensi del D.L. 400/’95 prott. nn. 43753/’95 e 48542/’96. Denunce di attività che quantunque non sono risultate reperibili dalle reiterate ricerche presso il Municipio VI. Veniva altresì specificato nel menzionato certificato di abitabilità, che il piano terzo (soffitta) era costituito da 3 soffitte, 3 lavatoi, 3 essiccatoi collegati con gli appartamenti sottostanti. La complessiva situazione è quindi in una certa misura rappresentata dalla planimetria catastale d’impianto, ove risulta appunto la presenza della scala interna di collegamento ad una porzione del piano soffitta. Piano soffitta che è risultato però rifinito al civile, utilizzato al fine abitativo e avente una maggiore e diversa consistenza planimetrica. Di conseguenza, per rendere conforme la situazione catastale allo stato dei luoghi e a quella di diritto, previa formazione di porzioni catastali (subb. 509, 510, 511) si è proceduto all’aggiornamento della planimetria catastale. In assenza della complessiva documentazione amministrativa (D.I.A. del ’95 e ’96), il preventivo degli oneri da sostenere per la regolarizzazione amministrativa risulta quindi non delineabile in tal senso: considerando il certificato di abitabilità, si può ipotizzare che potranno costituire oggetto di regolarizzazione e ripristino il non conforme utilizzo a fine abitativo del piano mansarda e la sua stessa maggiore dimensione come da raffronto con la planimetria catastale d’impianto (comprendendo ulteriori due zone marginali del sottotetto la cui altezza tende a congiungersi con la gronda). Non si può altresì escludere a carico della futura proprietà, ove permanessero irreperibili le D.I.A. del ’95 e ’96, l’onere condominiale per dotare il fabbricato di un P.d.C e progetto anche in sanatoria del complessivo edificato.GARAGE: L'immobile non risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. Il fabbricato condominiale che comprende i beni oggetto di stima, è stato realizzato previo rilascio della concessione edilizia n. 607/c del 28 luglio 1994, pratica edilizia prot. N. 56461/’91. Con determinazione dirigenziale n. 297 del 25/02/1999, veniva inoltre rilasciato il certificato di abitabilità dell’edificio. In base al raffronto fra la corrispondente planimetria come da progetto n. 56461/’91 e lo stato dei luoghi, il box risulta compreso in maggiore area indicata quale "parcheggio privato residenziale", in assenza quindi di suddivisione in box. Tale situazione rinvenuta risulta quindi in parte comprensibile dalla lettura del certificato di abitabilità, ove risultano altresì inoltrate, successivamente al rilascio della concessione edilizia, n. 2 D.I.A. ai sensi del D.L. 400/’95 prott. nn. 43753/’95 e 48542/’96. Denunce di attività che quantunque non sono risultate reperibili dalle reiterate ricerche presso il Municipio VI. Veniva altresì specificato nel menzionato certificato di abitabilità, che il piano interrato era nella consistenza di n. 6 box auto e varie. Di conseguenza, è possibile ipotizzare che la attuale situazione sia stata conformata sulla base delle citate D.I.A. risultate non reperibili. Ma in futuro, ove permanessero non reperibili, si debba sostenere l’onere condominiale per dotare il fabbricato di un P.d.C e progetto anche in sanatoria, che sarà quindi comprensivo della verifica di doppia conformità urbanistica (ad oggi e al ’96) del complessivo edificato.La trascrizione della domanda del presente giudizio di divisione non verrà cancellata risultando funzionale alla continuità delle trascrizioni in favore dell’acquirente del bene.Stato occupativo: occupato da terzi senza titolo.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.10341572OCCST2026-06-24T10:00:00SENZA INCANTOASINCRONA TELEMATICAN.A.183.000,00137.250,003.000,002026-06-23T23:59:00sito pubblicitahttps://www.asteannunci.ithttps://www.asteannunci.itsito pubblicitahttps://www.fallcoaste.ithttps://www.fallcoaste.itsito pubblicitahttps://www.astegiudiziarie.ithttps://www.astegiudiziarie.itgestore delle venditehttps://www.garavirtuale.ithttps://www.garavirtuale.it2026-04-09

Abitazione di tipo civile

Via Casilina, 1888, 00132 Roma RM, Italia, Roma (RM)

€ 183.000,00

Offerta minima € 137.250,00


Codice A4342228

Lotto Lotto unico

Data udienza 24/06/2026 ore 10:00

Termine presentazione offerte 23/06/2026 ore 23:59

Abitazione di tipo civile

Via Casilina, 1888, 00132 Roma RM, Italia, Roma (RM)

€ 183.000,00

Offerta minima € 137.250,00


Codice A4342228

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APPARTAMENTO SITO IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/I, INT. 5, piano 2° e GARAGE AUTO CON ACCESSO DA RAMPA IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/N, int. 5 piano S1. La superficie convenzionale dell’appartamento è di mq. 104,09, di cui mq. 63,55 l’abitazione, mq. 26,06 la soffitta, mq. 10,50 il balcone esterno e mq. 3,98 la soffitta non praticabile. La superficie convenzionale del box è di mq. 25,36.

Indirizzo
Via Casilina, 1888, 00132 Roma RM, Italia, Roma (RM)


Codice asta
4342228


Lotto
Lotto unico


Numero beni
1


Genere
Immobili


Categoria
Immobile residenziale


Valore di stima
-


Abitazione di tipo civile

Quota pari al 1/1 del diritto di proprietà del seguente immobile composto da un lotto unico costituito da: A.APPARTAMENTO SITO IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/I, INT. 5, piano 2°, dislocato su due livelli, al piano secondo e al piano copertura con accesso da scala interna; è composto da una sala, disimpegno, cucina e camera da letto al piano secondo; nel piano soprastante in luogo dei locali essiccatoio, lavatoio e soffitta come previsti da planimetria catastale e dal certificato di abitabilità, sono state ricavate due camere ed un bagno aventi altezze variabili da metri 1.36 a metri 2.35, inferiori quindi all’altezza abitabileB.GARAGE AUTO CON ACCESSO DA RAMPA IN ROMA, VIA CASILINA N. 1888/N, int. 5 piano S1, situato in un fabbricato a destinazione mista, avente al piano terra superfici a destinazione commerciale, ai piani primo e secondo n. 6 appartamenti ad uso abitativo, al piano interrato box e cantine. Per accedervi bisogna attraversare un cancello carrabile, quindi la rampa che conduce al piano interrato e la corsia in comune agli altri box e cantine. Il box è di forma rettangolare avente lati pari a metri 3.36 x 7.18.La superficie convenzionale dell’appartamento è di mq. 104,09, di cui mq. 63,55 l’abitazione, mq. 26,06 la soffitta, mq. 10,50 il balcone esterno e mq. 3,98 la soffitta non praticabile.La superficie convenzionale del box è di mq. 25,36.Confini: L'appartamento int.5 confina con l’appartamento int. 4, l’area a distacco con la particella 1553, l’area a distacco con la via Casilina, l’appartamento int. 6 ed il vano scale.Il box contraddistinto con il n. 5 confina con la corsia comune, il box n. 4, la particella n. 1739 e il sub. 23.Dati catastali: L’appartamento è distinto nel Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1034, particella 1572, sub. 509 (ex sub 13), sub. 510 e sub. 511, zona censuaria 6, categoria A/2, classe 6, consistenza 8,5, superficie catastale mq. 112,00 rendita catastale 1.382,81, piano 2°.Il Box è distinto nel Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1034, particella 1572, sub. 22, zona censuaria 6, categoria C/6, classe 13, consistenza 24, superficie catastale mq. 27,00 rendita catastale 112,79, piano S1.Regolarità edilizia-urbanistica: APPARTAMENTO: L'immobile non risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. L'immobile risulta agibile.Il fabbricato condominiale, che comprende i beni oggetto di stima, è stato realizzato previo rilascio della concessione edilizia n. 607/c del 28 luglio 1994, pratica edilizia prot. N. 56461/’91.Con determinazione dirigenziale n. 297 del 25/02/1999, veniva inoltre rilasciato il certificato di abitabilità dell’edificio. In base al raffronto fra la corrispondente planimetria come da progetto n. 56461/’91 e lo stato dei luoghi, l’appartamento è risultato internamente diversamente così suddiviso: l’attuale sala ingloba il soggiorno-pranzo e la cucina previsti in progetto, l’attuale cucina è stata realizzata in luogo della camera da letto più a nord, il terrazzo è risultato di dimensioni maggiori; lo stato dei luoghi è altresì comprensivo di una scala in muratura interna di collegamento con il piano soffitta, situazione questa non prevista nel progetto ove tale piano risulta collegato al fabbricato a mezzo di ulteriori due rampe condominiali di fatto quindi non realizzate. Tale situazione rinvenuta risulta quindi in parte comprensibile dalla lettura del certificato di abitabilità, ove risultano altresì inoltrate, successivamente al rilascio della concessione edilizia, n. 2 D.I.A. ai sensi del D.L. 400/’95 prott. nn. 43753/’95 e 48542/’96. Denunce di attività che quantunque non sono risultate reperibili dalle reiterate ricerche presso il Municipio VI. Veniva altresì specificato nel menzionato certificato di abitabilità, che il piano terzo (soffitta) era costituito da 3 soffitte, 3 lavatoi, 3 essiccatoi collegati con gli appartamenti sottostanti. La complessiva situazione è quindi in una certa misura rappresentata dalla planimetria catastale d’impianto, ove risulta appunto la presenza della scala interna di collegamento ad una porzione del piano soffitta. Piano soffitta che è risultato però rifinito al civile, utilizzato al fine abitativo e avente una maggiore e diversa consistenza planimetrica. Di conseguenza, per rendere conforme la situazione catastale allo stato dei luoghi e a quella di diritto, previa formazione di porzioni catastali (subb. 509, 510, 511) si è proceduto all’aggiornamento della planimetria catastale. In assenza della complessiva documentazione amministrativa (D.I.A. del ’95 e ’96), il preventivo degli oneri da sostenere per la regolarizzazione amministrativa risulta quindi non delineabile in tal senso: considerando il certificato di abitabilità, si può ipotizzare che potranno costituire oggetto di regolarizzazione e ripristino il non conforme utilizzo a fine abitativo del piano mansarda e la sua stessa maggiore dimensione come da raffronto con la planimetria catastale d’impianto (comprendendo ulteriori due zone marginali del sottotetto la cui altezza tende a congiungersi con la gronda). Non si può altresì escludere a carico della futura proprietà, ove permanessero irreperibili le D.I.A. del ’95 e ’96, l’onere condominiale per dotare il fabbricato di un P.d.C e progetto anche in sanatoria del complessivo edificato.GARAGE: L'immobile non risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. Il fabbricato condominiale che comprende i beni oggetto di stima, è stato realizzato previo rilascio della concessione edilizia n. 607/c del 28 luglio 1994, pratica edilizia prot. N. 56461/’91. Con determinazione dirigenziale n. 297 del 25/02/1999, veniva inoltre rilasciato il certificato di abitabilità dell’edificio. In base al raffronto fra la corrispondente planimetria come da progetto n. 56461/’91 e lo stato dei luoghi, il box risulta compreso in maggiore area indicata quale "parcheggio privato residenziale", in assenza quindi di suddivisione in box. Tale situazione rinvenuta risulta quindi in parte comprensibile dalla lettura del certificato di abitabilità, ove risultano altresì inoltrate, successivamente al rilascio della concessione edilizia, n. 2 D.I.A. ai sensi del D.L. 400/’95 prott. nn. 43753/’95 e 48542/’96. Denunce di attività che quantunque non sono risultate reperibili dalle reiterate ricerche presso il Municipio VI. Veniva altresì specificato nel menzionato certificato di abitabilità, che il piano interrato era nella consistenza di n. 6 box auto e varie. Di conseguenza, è possibile ipotizzare che la attuale situazione sia stata conformata sulla base delle citate D.I.A. risultate non reperibili. Ma in futuro, ove permanessero non reperibili, si debba sostenere l’onere condominiale per dotare il fabbricato di un P.d.C e progetto anche in sanatoria, che sarà quindi comprensivo della verifica di doppia conformità urbanistica (ad oggi e al ’96) del complessivo edificato.La trascrizione della domanda del presente giudizio di divisione non verrà cancellata risultando funzionale alla continuità delle trascrizioni in favore dell’acquirente del bene.Stato occupativo: occupato da terzi senza titolo.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.

Indirizzo
Via Casilina, 1888, 00132 Roma RM, Italia, Roma (RM)


Piano
2


Disponibilità
OCCUPATO SENZA TITOLO


Vani
4,50


Bagni
2


Metri quadri
104,09


Certificazione energetica
-


Dati catastali

Foglio:1034, Particella:1572


Data udienza
24/06/2026 ore 10:00


Tipo di vendita
Senza incanto


Modalità di vendita
Asincrona telematica


Luogo
N.A. -


Luogo presentazione offerte
-


Termine presentazione offerte
23/06/2026 ore 23:59


Prezzo base
€ 183.000,00


Offerta minima
€ 137.250,00


Rialzo minimo in caso di gara
€ 3.000,00


Deposito cauzionale
-


Deposito in conto spese
-


Tribunale
Roma

Tipo di procedura
Contenzioso civile

Ruolo
59321/2016

Giudice
Scolaro 

Recapiti
-

Email
-

Delegato alla vendita
De gregorio Maria cristiana
(Procede alle operazioni di vendita)

Recapiti
-

Email
-

Custode giudiziario
Ivg di roma srl 
(Gestisce la visita del bene)

Recapiti
Tel. 069569801

Scheda COD. 4342228 - Pubblicata dal 04/05/2026

La presente scheda di vendita riporta integralmente informazioni e documenti pervenuti ufficialmente dal Ministero e dal professionista incaricato.

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