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Aggiornato il 30/09/2026
Ci sono vendite nelle quali il mercato ha bisogno di tempo per farsi avanti. E ce ne sono altre in cui la risposta arriva subito. È quello che è accaduto a Bari, dove un complesso immobiliare costituito da ville in corso di costruzione è stato aggiudicato per 1.370.000 euro, al primo incanto.
Il punto di partenza era un prezzo base di 1.179.370 euro, con un’offerta minima di 884.527,50 euro, pari al 75% del prezzo base. Poi è iniziata la gara. Sei partecipanti hanno rilanciato ben 21 volte, facendo crescere progressivamente il prezzo fino all’aggiudicazione finale, con un risultato di 190.630 euro superiore al prezzo base (+16,16%) e di 485.472,50 euro superiore all’offerta minima (+54,88%).
Un esito che porta l’attenzione su un aspetto meno visibile, ma importante, delle vendite competitive: quando il bene presenta caratteristiche articolate, come nel caso di un complesso ancora in costruzione, diventa essenziale mettere a disposizione informazioni chiare e facilmente consultabili e dare alla vendita una diffusione adeguata, così da raggiungere una platea di potenziali interessati realmente in grado di valutarne caratteristiche e condizioni.
La promozione, quindi, non significa soltanto aumentare la visibilità dell’annuncio. Significa portare il bene all’attenzione dei soggetti che possono concretamente prendere parte alla vendita, creando le condizioni perché l’interesse possa trasformarsi in partecipazione.
Ma rendere una vendita visibile è solo il primo passaggio. Quando l’interesse si traduce nella decisione di partecipare, serve uno strumento che consenta a quei soggetti di incontrarsi realmente sul terreno della competizione. È qui che la vendita telematica assume il suo significato: non è soltanto una modalità digitale di svolgimento, ma lo strumento attraverso il quale gli interessati possono presentare le proprie offerte e confrontarsi attraverso i rilanci, secondo le regole stabilite per la gara.
È la continuità tra questi due momenti a rendere efficace l’intero percorso di vendita.
Nel caso di Bari, Aste Giudiziarie Inlinea S.p.A., in qualità di soggetto specializzato nell’organizzazione e nella gestione di aste competitive telematiche e tradizionali, ha curato la vendita con modalità telematica sincrona attraverso la piattaforma www.astetelematiche.it.
Il 24 settembre, quindi, il percorso iniziato con la diffusione della vendita è arrivato al suo momento decisivo: sei partecipanti si sono confrontati in 21 rilanci, fino alla cifra finale di 1.370.000 euro.